Secondo i dati Terna, riportando i dati del Sistema GAUDI (Gestione anagrafica Unica degli impianti a unità di produzione) nel 2019 il numero di impianti fotovoltaici installati sul territorio italiano era di 860.000 con una potenza installata complessiva di 20.4 MW. E questa, per il nostro paese, è una bella notizia. Ma cosa succede dopo l’installazione dell’impianto, quanti dei nuovi e soprattutto dei vecchi utenti sanno che per mantenere l’impianto fotovoltaico in uno stato ottimo di funzionamento, è necessaria un’analisi dell’impianto e una corretta manutenzione? Vediamo insieme 3 motivi per cui l’analisi dell’impianto fotovoltaico è di massima importanza.

1.      Dati di produzione corretti.

L’impianto fotovoltaico, anche se appena installato, può produrre meno energia di quanto dovrebbe. Le cause variano: da problemi di inverter e/o pannelli solari, a collegamenti o disturbi di rete, tutto ciò causa perdite di energia e quindi perdite economiche. L’analisi dell’impianto fotovoltaico ti consentirà di tenere traccia dei dati di produzione, capire se l’impianto produce con la corretta performance, oppure se la produzione è inferiore secondo le previsioni. L’analisi prenderà in considerazione tutti i dati di produzione dell’impianto, dall’installazione fino all’anno, mese in corso.

2.      Correttezza degli incentivi riconosciuti da GSE e la regolarità dei pagamenti.

L’analisi ti aiuterà a vedere se l’impianto funziona con la corretta performance, generando un risparmio anche in termini economici. Come? Controllando costantemente il rendimento dell’impianto e i pagamenti da parte del GSE, e analizzando la produzione reale rapportata a quella stimata in base alle condizioni meteorologiche. Poiché questo tipo di analisi potrebbe non risultare semplice, ti consigliamo di affidarti a un team di esperti del fotovoltaico, che ti possa aiutare con un pacchetto che includa l’analisi dell’impianto fotovoltaico e il monitoraggio costante (giornaliero e/o mensile).

3.      Prevenire i malfunzionamenti dell’impianto. Intervenire se si rilevano dei problemi.

L’analisi ti permetterà di prevenire i malfunzionamenti dell’impianto, minimizzando il rischio di dover intervenire con attività significative e soprattutto costose. Allo stesso tempo, i dati di produzione mostreranno l’andamento del tuo impianto e ti permetteranno di rilevare eventuali malfunzionamenti che possono essere risolti tramite un intervento di manutenzione o di revamping.

Di seguito, analizziamo l’intervento di Hile su un impianto fotovoltaico di un nostro Cliente, un impianto su pensilina a terra, in Secondo Conto Energia, con una potenza complessiva di 20 kWp, effettuato a marzo 2019.

Un progetto con varie criticità individuate, che non era più efficiente e non produceva correttamente energia, secondo le previsioni, da alcuni anni. L’impianto era decisamente sotto-performante, con un incentivo sospeso nel 2016 a causa degli adempimenti burocratici richiesti dal GSE e/o e-distribuzione non effettuati, subendo una perdita di circa € 15.000,00 di sola tariffa incentivante per il periodo 2017-2018. In più, uno dei due inverter non funzionava correttamente e di conseguenza incideva direttamente sulla performance dell’impianto.

Il Cliente, non avendo nessun sistema di monitoraggio installato e non effettuando l’analisi dell’impianto fotovoltaico periodica non ha potuto evitare questa perdita economica. Inoltre, non aveva aggiornato la sua anagrafica all’interno dei rispettivi portali Web GSE, e-distribuzione con la variazione dei recapiti mail, di conseguenza non ha potuto ricevere le comunicazioni di adeguamenti burocratici da effettuare.

Per ripristinare la corretta produzione e garantire una performance energetica adeguata e continua, i professionisti Hile hanno realizzato un intervento di revamping, andando a compiere diverse attività. Dalla sostituzione dei due inverter, con inverter Fronius trifase SYMO 10 di ottima performance, grazie anche al Dynamic Peak Manager integrato, che permette di ottenere un aumento di producibilità anche in presenza di fenomeni di ombreggiamento localizzato, alla configurazione degli inverter e delle stringhe, tenendo conto del modello dei moduli fotovoltaici installati per ottimizzare al meglio il rendimento dell’impianto.

Un altro intervento eseguito è stato la sostituzione della Protezione di Interfaccia, necessaria per l’adeguamento dell’impianto fotovoltaico alla Delibera 786/2016, obbligatoria e prevista per tuti gli impianti FV con potenza maggiore di 11,08 kWp.

L’ultima azione, ma forse la più significativa in questo progetto, è stata quella dell’assistenza burocratica da parte di Hile, ottenendo un risultato immediato: lo sblocco dell’incentivo a partire da gennaio 2020.

L’intervento di revamping ha portato un deciso miglioramento delle produttività, portando l’impianto in linea con le prestazioni previste e aumentando allo stesso tempo il ciclo di vita dell’impianto.

Alla fine dei lavori, il Cliente ha scelto di affidare ad Hile la gestione annuale dell’impianto, con regolare contratto di manutenzione, al fine di evitare nuove perdite economiche.