Anche se un mercato di nicchia, gli italiani sono sempre più attratti e consapevoli dei benefici dei veicoli ad emissioni zero. Ce lo mostra UNRAE con i dati delle immatricolazioni di ottobre 2020, dove le auto elettriche (BEV) e quelle ibride plug in hanno segnato una forte crescita, in un mercato – quello delle auto – che ha subito una forte contrazione. Rispettivamente, nel periodo gennaio-ottobre 2020 sono state immatricolate 20.449 auto elettriche (1,8% del mercato) e 16.080 ibride plug in. Sicuramente questa crescita è stata favorita anche dall’Ecobonus 2019, che offre diversi vantaggi a chi acquista un’auto ad emissioni zero. Ma un parco auto elettriche in pieno sviluppo ha bisogno anche di una rete di punti di ricarica o colonnine di ricarica per supportare questa crescita. Vediamo insieme la situazione attuale dei punti di ricarica in Italia, insieme alle modalità e costi di ricarica delle auto elettriche.

L’infrastruttura dei punti di ricarica auto elettriche in Italia

Secondo l’EAFO, l’Osservatorio Europeo della mobilità ecologica, in Italia ci sono già più di 55.000 auto ricaricabili che viaggiano (oltre 32.600 elettriche e 22.600 plug-in), contro le circa 40 mila rilevate al termine del 2019. Ma l’infrastruttura delle colonnine di ricarica c’è?

È sempre l’EAFO che ci segnala che in Italia sono presenti quasi 12.000 punti di ricarica (11.837), perciò uno ogni cinque vetture elettrice o ibride plug in. E come potenza, da questi 11.837 punti di ricarica, 10844 offrono una ricarica fino a 22kW, mentre 953 sono punti di ricarica fast (con una potenza superiore, fino a 50kW) e colonnine super fast (con una potenza fino a 350kW). Servono più punti di ricarica? Decisamente sì, e per quanto riguarda lo sviluppo, secondo Motus-E e Strategy & PWC ci sono due scenari: il primo è uno scenario Customer Experience focused, che vuole migliorare l’esperienza di ricarica attraverso lo sviluppo della rete pubblica assieme alla rete privata, con colonnine che puntino su alte potenze per una ricarica rapida. Il secondo è lo scenario Proximity focused, che mira ad una maggiore prossimità della ricarica, che prevede una rete di infrastrutture con più punti di ricarica a bassa potenza.

Ma non dimentichiamoci del potenziale del Superbonus 110% 2020 che andrà a rinforzare la rete privata delle colonnine di ricarica, che alla fine avrà un importante impatto sull’infrastruttura nazionale. Con il Superbonus 110% i cittadini privati possono installare nella propria abitazione delle colonnine di ricarica o delle wallbox (le stazioni di ricarica compatte installabili a muro nell’ambiente esterno del proprio appartamento) e diventare autonomi. Questo è un intervento che può essere eseguito congiuntamente ad uno degli interventi trainanti del Decreto Rilancio 2020: isolamento termico o sostituzione di impianto di climatizzazione invernale. In più, l’edificio deve migliorare di almeno 2 classi energetiche. Una variante più accessibile e più rapida per questo di intervento è quella dello sconto immediato in fattura del 50%-65%. Troverai maggiori dettagli a questo link: https://superbonus.hile.it/

Modalità, tempi e costi di ricarica.

A seconda della modalità di ricarica i tempi e i costi variano, ma vediamo quali sono le possibilità:

  • Ricarica a casa o nel parcheggio del condominio:se vuoi avere una stazione di ricarica sempre disponibile, puoi installare una colonnina di ricarica o un wallbox all’esterno della tua abitazione o nel parcheggio del tuo condominio con l’aiuto di tecnici specializzati. Il team di esperti ti aiuterà a capire quale è la scelta più adatta in base alle tue /vostre esigenze, eseguirà l’installazione e si occuperà anche della manutenzione del sistema di ricarica. Il tempo di ricarica presso la propria abitazione o nel parcheggio del condominio dipende da due fattori: la potenza massima accettata dal caricabatteria della macchina e la potenza (kW) con cui si ricarica. E in generale, una ricarica completa richiede circa 5/6 ore con una potenza di 3,7 kW, mentre la metà se si dispone di una potenza da 7,4 kW.  I costi per la ricarica residenziale non sono per nulla elevati, ma chi ha un impianto fotovoltaico pagherà ancora di meno perché beneficerà della sua energia per ricaricare l’auto.
  • Ricarica presso i punti aperti al pubblico. Nel caso delle stazioni di ricarica per uso pubblico le potenze e il tipo di stazioni sono diversi: ci sono le stazioni quick con potenza fino a 22kW, stazioni Fast con potenza 43/50kW e stazione UltraFast con potenza fino a 350kW. Per questo tipo di ricarica, aperta al pubblico, le tariffe variano in base a diversi indicatori: dal tipo di ricarica, a consumo oppure “flat”, che si traduce in un pagamento fisso mensile o annuale per un certo numero di ricariche, alla velocità o al tempo di ricarica, il tipo di colonnina o il gestore di servizio. In media, utilizzando i punti fast charge, da 50 kW oppure quelli sotto 50 kW il costo è in torno ai 0, 50 euro per kWh. Ad esempio, un pieno per un’auto con una batteria media di 40kWh sarà di circa 20 euro.

La rete dei punti di ricarica in Italia è in pieno sviluppo, sia grazie ai punti aperti al pubblico, sia per la facilità di installazione presso le abitazioni private, con il Superbonus 110%. A maggior ragione per uno sviluppo ancora più accelerato del mercato delle auto ad emissioni zero l’Italia avrà bisogno di strategie governative da mettere in atto nei prossimi anni unita alla già dimostrata volontà dei cittadini di investire in un veicolo elettrico.