Sei un imprenditore e stai pensando di installare nel 2021 un impianto fotovoltaico, sia per ridurre i costi di produzione e i costi di gestione della tua azienda, sia per motivi di sostenibilità ambientale? Per questo tipo di progetto vorresti essere certo di affidarti ad un professionista del settore e che l’investimento sia utile e proficuo per la tua azienda ma, allo stesso tempo, vorresti assicurarti che il tuo possibile provider ti dia delle risposte chiare, avendo sempre in mente il tuo obiettivo. Come fare? Ecco 6 domande essenziali per l’impianto fotovoltaico industriale da fare all’installatore per chiarirti le idee e prendere la giusta decisione.

  1. Il mio edificio si presta ad accogliere un impianto fotovoltaico? Dove è meglio installarlo?

Per valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico si parte sempre da qualche informazione rilevante che l’installatore chiederà al beneficiario, prima di fare un sopraluogo:

  1. Metri quadrati totali dell’edifico e l’integrità strutturale dello stabile
  2. La tipologia del tetto (piano, a falde, travi a Y, shed) ed il materiale copertura (eternit, fibrocemento, lamiera grecata, guaina, etc.)
  3. Orientamento dell’edificio (nord, sud, est, ovest). Un orientamento a nord non è adatto per un impianto fotovoltaico, in quanto la produzione sarebbe molto bassa.
  4. Informazioni sul parcheggio e altre strutture annesse
  5. Titolarità dell’edificio (proprietà, usufrutto, affitto)
  6. Informazioni sulla connessione alla rete elettrica dello stabile.

Sulla base di queste informazioni, l’installatore potrà già valutare se il tuo edificio è adatto ad installare l’impianto solare. Attenzione però, queste informazioni non bastano per avere una corretta e finale valutazione, perciò il sopraluogo è un passo obbligatorio.

2. Quale è la soluzione migliore per le necessità della mia azienda? Devo prendere in considerazione anche un sistema di accumulo?

Per determinare la miglior soluzione per la tua azienda, l’installatore analizzerà il tuo storico dei consumi insieme alle tue esigenze attuali e future, il modo in cui opera l’azienda (se lavora solo di giorno, oppure a turni), la suddivisione dei consumi nelle varie fasce orarie (F1-F2-F3) e nei vari mesi dell’anno oltre ad eventuali espansioni. Nel fotovoltaico, lo spazio “comanda” quindi per dimensionare correttamente l’impianto sarà fondamentale valutare lo spazio utile disponibile per l’installazione dei pannelli, individuare la potenza installabile, fare uno studio sulla produzione dell’impianto e fare un’analisi in relazione al fabbisogno energetico dell’azienda. Tieni conto che è possibile installare l’impianto fotovoltaico anche sulle pensiline dei parcheggi, pertinenze del fabbricato, nel caso in cui il tetto non abbia le caratteristiche adatte ad accogliere l’impianto fotovoltaico necessario per coprire i fabbisogni.

Per quanto riguarda l’utilizzo di un sistema di accumulo, che praticamente accumula l’energia e ti dà la possibilità di utilizzarla nei momenti in cui la produzione elettrica dell’impianto risulta insufficiente, va valutato caso per caso. I giorni di maggiore consumo, le fasce orarie e la produzione dell’impianto sono gli elementi che indicheranno se un sistema di accumulo è più o meno indicato per la tua azienda, per questo devi chiedere al tuo installatore se un tale sistema ti porta un valore aggiunto.

3. Quanta energia pulita produrrà l’impianto fotovoltaico all’anno e quanti soldi posso risparmiare?

L’investimento in un impianto fotovoltaico ti porterà dei vantaggi a lungo termine: non solo in termini di risparmio, ma anche a livello di immagine aziendale, in quanto l’attenzione delle persone verso la riduzione di CO2 è sempre più alta ed impatta anche sulle preferenze di consumo degli utenti.

In generale, in soli quattro anni puoi rientrare dell’investimento, producendo almeno il 40% dei tuoi consumi, ottenendo così una riduzione significativa della bolletta elettrica e dei costi di gestione dell’azienda. Dal quinto anno, l’investimento sarà interamente ammortizzato e l’impianto fotovoltaico inizierà a farti guadagnare. La stima di 4 anni per ammortizzare l’investimento è oggi una certezza, in quanto basata sullo storico dei dati di produzione analizzati degli impianti di migliaia di aziende italiane che hanno installato il fotovoltaico negli ultimi 10 anni.

Sappi comunque che in base alla potenza del tuo impianto e alle tue esigenze di consumo, l’installatore al momento della progettazione del tuo impianto deve presentarti un business plan che ti faccia avere una stima della produzione annuale.

4. Quali sono gli incentivi statali attivi che la mia azienda potrà usufruire?

Per le aziende, al momento, sono attivi due incentivi principali per gli investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica.

  1. Il credito d’imposta che ha sostituito il super ammortamento, che quest’anno è salito al 10% (dal 6%).
  2. Il decreto FER 1che va a incentivare la produzione di energia rinnovabile per le aziende che costruiscono impianti fotovoltaici nuovi superiori a 20kW. Inoltre, questo incentivo FER1 è cumulabile con l’incentivo per la rimozione dell’amianto

5. Quali sono i componenti migliori per il mio impianto fotovoltaico?

Il vantaggio di lavorare con un installatore che opera nel settore da anni, e conosce tutti i produttori e le tecnologie presenti sul mercato sta nella libertà di proporti la migliore tecnologia sul mercato in base alle tue esigenze e al tuo budget. Perciò, sarà lui a proporti i vari componenti per il tuo impianto fotovoltaico industriale, garantendoti il massimo livello di rapporto qualità prezzo possibile al momento dell’acquisto.

Tuttavia, per farti un’idea, ecco alcune informazioni di base che riguardano i due principali componenti: moduli fotovoltaici e inverter, in termini di garanzia e qualità. Per quanto riguarda la garanzia dei principali elementi dell’impianto fotovoltaico i dati delle diverse tecnologie sono abbastanza lineari: per i moduli in generale parliamo di una garanzia di almeno 15 e 25 sulla performance anni, per l’inverter tra 5 e 10 anni, dai 10 anni in poi la garanzia va estesa a pagamento.

Per quanto riguarda la qualità dei pannelli, ci sono vari indicatori da valutare:

  1. Tipi di celle in silicio utilizzati per i pannelli: monocristallino PERC con un’ottima qualità prezzo e quelli ad alta efficienza che sono più costosi ma permettono di raggiungere potenze più elevate, e pertanto avere più potenza nel minor spazio.
  2. L’efficienza del modulo, che misura la quantità della conversione della luce solare in elettricità. Negli ultimi anni c’è stata la corsa ad aumentare la potenza aumentando allo stesso tempo anche le dimensioni, e solo pochi produttori puntano sull’efficienza.  Solo pochi produttori al mondo possono vantare dei moduli ad alta efficienza.
  3. Il coefficiente di temperatura – misura di quanto si abbassa la produzione di elettricità di un modulo all’aumentare della temperatura.

Ti consigliamo dunque di non esitare mai a chiedere all’installatore dei dati sui componenti che ti propone per il tuo impianto e di spiegarti perché ha proposto tale soluzione.

6. Una volta installato l’impianto devo fare anche interventi di manutenzione? Quali, quanto spesso li devo eseguire, e di che budget avrò bisogno?

Un impianto fotovoltaico nuovo, che è stato correttamente installato, con componenti di qualità non dovrebbe avere dei problemi nei primi anni di vita, ma è raccomandato tenere sotto controllo la produttività dell’impianto tramite un monitoraggio costante che di solito è parte dell’offerta dell’installatore, e di eseguire una manutenzione ordinaria ogni anno.

Con il passare degli anni, l’impianto potrà aver bisogno di interventi straordinari, come la sostituzione dell’inverter, il componente che tipicamente va sostituito almeno una volta nell’arco dei 20 anni. L’aumento di potenza dell’impianto o l’aggiunta di batterie di accumulo sono interventi ad spot e dovranno essere valutati con l’installatore.

È altrettanto importante, ai fini del mantenimento degli incentivi, una corretta gestione degli aspetti amministrativi come gli adempimenti GSE, dell’Agenzia delle Dogane e gli adempimenti del gestore della rete elettrica, per evitare sanzioni derivanti dal non rispetto delle normative in vigore – un servizio che di solito è lo stesso offerto dall’installatore. Inoltre, devi sapere che come da delibera 78/2016 dell’Autorità per l’Energia Elettrica, gli impianti con potenza superiore a 11,08 kWp hanno l’obbligo di controllo dei sistemi di interfaccia tra l’inverter e la rete di connessione ogni 5 anni, una revisione che deve essere effettuata da tecnici qualificati.

In Hile, siamo sempre pronti ad assisterti nello studio e nello sviluppo del tuo progetto fotovoltaico personalizzato al fine di individuare la miglior soluzione al miglior prezzo per soddisfare le tue esigenze. In questo modo efficienza, sicurezza e risparmio sono assicurati.